ROVERETO.  E’ stata stipulata venerdì scorso la convenzione tra la Trentino Art Academy di Trento e la Biblioteca Civica “G.Tartarotti” di Rovereto.

Una convenzione tutta nuova tra l’Accademia di Belle Arti di Trento, oramai da più di due anni ben consolidata tra le realtà nostrane di Alta Formazione Artistica presenti in Italia e la Biblioteca “G. Tartarotti”, presente all’interno della nostra realtà trentina dal XVIII, con finalità culturali e di conservazione del patrimonio di interesse storico culturale del territorio roveretano e regionale. 

L’intento, resta quello di avviare una integrazione tra i due sistemi d’istruzione, per progettare e realizzare attività formative di ricerca e sperimentazione in sintonia con il mondo del lavoro, con lo scopo di “produrre alte e innovative competenze nel campo e nell’applicazione delle arti, nonché ottimizzazione delle attività ad esse connesse, anche al fine di non disperdere competenze e, contemporaneamente, di valorizzarle insegnandole ai giovani del settore in relazione con le nuove tecnologie”.

Il tutto all’interno di una realtà che, dal 2008, ospita un Laboratorio di Arte grafica che conserva “un patrimonio unico di torchi, macchine tipografiche e altri tipi di macchinari meccanici originali dei secoli XIX° E XX°, legate alla produzione del libro, ancora funzionanti”.

“I vari macchinari, provenienti da donazioni di privati – come si legge nel documento della convenzione stipulata tra le due realtà trentine – grazie ala disponibilità ed al lavoro di un gruppo di volontari del settore, in possesso di professionalità e competenze specifiche, sono stati restaurati e rimessi in funzione, ricreando l’ambiente di lavoro di un’antica tipografia, dalla composizione a mano con i caratteri mobili fino all’uso delle tecnologie più evolute e moderne”. Uno spazio che, recentemente, si è arricchito anche di un laboratorio per la produzione della carta.

Un importante comparto per la Biblioteca, che ora grazie alla convenzione stipulata con l’Accademia, svolgerà importanti funzioni di diffusione della conoscenza tipografica e della produzione del libro attraverso regolari attività di laboratorio, corsi periodici di formazione, nonché attività didattiche.

Una importante occasione, come si legge nella convenzione, “per valorizzare e tramandare quelle competenze artigianali che ormai, con l’avvento del digitale, appaiono sempre più in via d’estinzione”.

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