Istruzione

Francesco Agnoli, nato a Bologna il 15/6/ 1974, diplomato presso il Liceo classico Giovanni Prati di Trento con 60/60, laureato in Lettere Classiche e Filosofia presso Università di Trento con il voto di 110 e lode, abilitato all’insegnamento di Letteratura, storia e geografia, e di Storia e Filosofia, con concorso ordinario per cattedra nell’anno 2000.

Esperienza

Insegna nei Licei trentini. Si occupa di storia e filosofia della scienza, collaborando con alcuni quotidiani nazionali (Foglio, Avvenire, Libero, La Verità); attraverso conferenze pubbliche insieme a scienziati di fama (Angelo Vescovi, Bruno Dallapiccola, Angelo Serra….); attraverso la pubblicazione di libri come Lazzaro Spallanzani e Gregor Mendel. Alle origini della Biologia e della Genetica, L’uomo che poteva costruire la bomba. Il fisico Werner Heisenberg boicottò l’atomica di Hitler?, Filosofia, religione, politica in Einstein, Creazione ed evoluzione: dalla geologia alla cosmologia. Stenoné, Wallace e Lemaître… ; collaborando con l’Università Regina Apostolorum di Roma e con radio e tv, locali e nazionali. Alcuni dei quali recensiti sull’Almanacco delle Scienze del CNR, consultabili qui: “Einstein a tutto tondo”, “Evoluzionisti Vs Creazionisti”.

Ha intervistato scienziati di fama mondiale come Federico Faggin, padre del microchip (La verità, 19/10/2016); Piero Benvenuti, Segretario generale dell’Unione Astronomica Mondiale (La verità, 25/9/2016); Enrico Bombieri, matematico, docente a Proinceton e unico italiano ad aver vinto la Medaglia Fields (Il Foglio, 26/4/2015); Gianbattista Vai, geologo Università di Bologna, Capo Delegazione Italiana all’International Geological Congress di Pechino 1996, Rio de Janeiro 2000, Firenze 2004 e Oslo 2008 (Tempi, 10 aprile 2016).

Competenze

Tieni vari corsi sull’informazione e il giornalismo. Ha insegnato per un anno presso la Scuola di Alta Formazione di Trento.

Programma del corso

Il corso di Storia della stampa e dell’editoria intende fornire un percorso storico e metodologico sulla storia della scrittura (soprattutto quella destinata a essere conservata e trasmessa attraverso tecniche e supporti di riproduzione), in modo particolare a partire dall’invenzione della xilografia e della stampa a caratteri mobili (alla metà del Quattrocento nel contesto dell’Europa umanistica, seguendone le tappe fino alla nascita della grande editoria ottocentesca) fino all’attuale smaterializzazione dei supporti fisici.

Nello specifico, verrà sottolineato il rapporto tra il libro come mezzo per la trasmissione di testi e quindi di contenuti intellettuali e il libro come mezzo di comunicazione visiva; un oggetto in cui la scrittura e l’illustrazione possono integrarsi o anche fondersi dentro la costruzione fisica di un supporto materiale, nel quale quindi la scrittura stampata diventa un fatto visivo, mentre l’illustrazione e la grafica assumono valore di narrazione.