Un’officina tipografica con torchi, caratteri mobili… Un gruppo di ex tipografi volontari cura attività di stampa e legatoria (anche corsi). Numerose le attività didattiche in collaborazione con la nostra Accademia e dedicate agli studenti.

E’ stato così ricostruito l’ambiente di lavoro di una antica tipografia: dalla composizione a mano con i caratteri mobili all’uso di tecnologie sempre più evolute . Gli oggetti, i torchi, le taglierine esposti provengono da varie aziende (le roveretane Arti Grafiche Manfrini, Tipografia Mercurio, Legatoria Lucio Gasperini, Legatoria F4 e Grafiche Stile e poi Grafica Sanvitese di S. Vito di Cadore (BL); Tipografia Emanuelli di Arco; Tipografia Enrico Marasca di Ala; Tipografia Paolo Nichelatti di Trento) e da privati (Maurizio Giongo). Un torchio, posseduto in passato da Ines Fedrizzi, invece appartiene al MART.

Grazie alla disponibilità ed al lavoro di un gruppo di ex tipografi (tra gli altri: Renzo Monte, Dario Droghini, Franco Brugnaro, Ferruccio Senter, Remo Micheletti…), sono stati restaurati e rimessi in funzione.

I giovani apprendisti possono provare l’emozione di stampare con un torchio ottocentesco, utilizzando inchiostri e caratteri mobili, come al tempo di Gutenberg. Questo laboratorio ospita anche mostre temporanee dedicate a singoli aspetti dell’arte tipografica e iniziative connesse alla stampa e promozione del libro.

L’integrazione del “Laboratorio Arte Grafica” con le altre sezioni in cui è attualmente organizzata la Biblioteca permette di cogliere l’intero processo di produzione del libro, articolato in tre fasi: la sua creazione, documentata nelle carte dei singoli autori conservate nella Sezione manoscritti e archivi personali; la sua realizzazione in tipografia (laboratorio didattico di arte grafica) e commercializzazione (archivio delle Arti grafiche Manfrini) e, infine, la sua fruizione, conservazione e valorizzazione (biblioteca storica e moderna).

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